Salta al contenuto
Evomarketing

Abbiamo chiesto a ChatGPT e Gemini di consigliare 103 attività italiane: quasi 7 volte su 10 hanno fatto un altro nome

Giuseppe Pugliese27 settembre 2026lettura: 13 minuti

In breve

Quando un cliente chiede a ChatGPT o a Gemini a chi rivolgersi, quasi sette volte su dieci l’AI fa il nome di un altro. Lo abbiamo misurato nei primi 103 Report AI di Evomarketing: 1.153 risposte per 103 piccole attività italiane. Le AI premiano due cose, le recensioni e un sito che risponde alle domande dei clienti, e la seconda ce l’ha poco più di un’attività su quattro. Qui sotto ci sono i numeri, settore per settore, e il lavoro da fare in ordine.

A Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza, c’è una pizzeria che quando l’abbiamo analizzata aveva 1.259 recensioni, più dei suoi concorrenti. Per il suo report abbiamo fatto a ChatGPT e a Gemini, l’AI di Google, le domande che farebbe un suo cliente. Il suo nome è uscito in 3 risposte su 12. Alla domanda «qual è la migliore pizzeria», mai.

Sul sito di un concorrente c’era scritto «terrazza estiva con 30 posti a sedere», «parcheggio esterno riservato», «forno a legna», con gli orari giorno per giorno, e ChatGPT ripeteva quelle frasi. Non so se la pizzeria abbia una terrazza. So che sul sito della pizzeria, in nessuna pagina, comparivano le parole «terrazza», «parcheggio», «bambini», «gruppi», «asporto» o «forno a legna».

Abbiamo fatto la stessa prova per 103 piccole attività italiane. Su 1.153 risposte, il nome dell’attività non compare in 782, il 68%: quasi sette volte su dieci l’AI consiglia qualcun altro. Il motivo, caso dopo caso, somiglia a quanto è successo a Bassano. Le AI scelgono con quello che trovano scritto, e di queste attività trovano poco. Qui sotto ci sono i risultati dei primi cento report (103, per la precisione).

I numeri in breve
  • Su 1.153 risposte di ChatGPT e Gemini l’attività non compare in 782 (68%); è il primo nome consigliato in 151 (13%).
  • 1 attività su 5 non è mai nominata (20 su 102); in mediana compare in 3 risposte su 12.
  • Al suo posto, in mediana, 24 concorrenti diversi.
  • Non è mai nominato il 46% di chi ha meno di 10 recensioni su Google, il 3% di chi ne ha almeno 10.
  • Tra le attività con almeno 10 recensioni, quelle con un sito che risponde a 5-6 domande dei clienti compaiono in mediana nel 58% delle risposte, le altre nel 33%.
  • Da telefono 1 sito su 94 è nel verde per velocità (mediana 57 su 100).

La prova, come la farebbe un cliente

Mettiamo che io debba ristrutturare casa a Taranto. Apro ChatGPT e scrivo: «Consigliami un bravo architetto a Taranto per ristrutturare casa». Mi arriva una risposta con dei nomi. Se l’architetta che ci ha chiesto il report non è tra quelli, io chiamo uno degli altri.

Il Report AI di visibilità, che facciamo gratis a chi ce lo chiede, rifà questo percorso: per ogni attività, sei domande scritte come le farebbe un suo cliente, poste a ChatGPT e a Gemini in una chat temporanea, senza memoria e senza account, così l’AI risponde come a uno sconosciuto. Poi misuriamo il sito da telefono e leggiamo la scheda Google da Maps. Le 103 attività, da Valtournenche a Torre del Greco, il report ce l’hanno chiesto loro: con ogni probabilità sono più attente della media, e se loro sono messe così il resto difficilmente sta meglio.

Quante volte le AI fanno il tuo nome

Su 1.153 risposte l’attività manca in 782. Nelle altre è il primo nome consigliato 151 volte (13%) e compare, ma non per prima, 207 volte (18%); in 13 casi (1%) è solo accennata.

Attività per attività, la mediana (il valore di mezzo: metà delle attività sta sopra, metà sotto) è di 3 risposte su 12. Tre attività su quattro (75 su 102) compaiono in meno della metà delle risposte; in tutte ne escono soltanto 2 su 102.

ChatGPT non fa il nome dell’attività nel 60% delle risposte (353 su 584) e la mette prima nel 16%. Gemini è più severo: assente nel 75% (429 su 569), prima nel 10%. E spesso non sono d’accordo: nelle 241 domande in cui almeno una delle due nomina l’attività, nel 61% dei casi (147) l’altra no. Essere citati da una non garantisce niente sull’altra.

Al posto dell’attività le AI nominano in mediana 24 concorrenti diversi (calcolato su 78 attività, 2.013 nomi in tutto). Non sempre sono quelli che il titolare teme. In 57 report il titolare ci aveva indicato i suoi concorrenti, 174 nomi in tutto: 54 di questi, il 31%, non escono in nessuna risposta, mentre ne escono altri che lui in lista non aveva.

Settore per settore, e tra Nord e Sud

Per settore il quadro cambia parecchio. Ecco in quante risposte compare l’attività (in mediana) e quante non sono mai state nominate.

Settore Attività Compare (in mediana) Mai nominate
Scuole e corsi 7 58% 0
Bellezza 9 45% 0
Casa e cantiere 14 39% 1
Negozi e online 7 33% 1
Salute e benessere 20 17% 4
Cibo e vino 9 17% 1
Ospitalità e turismo 15 17% 2
Vendita ad aziende 9 8% 4
Professionisti e studi 12 0% 7

Chi c’è nei gruppi. Scuole e corsi: danza, ballo, tango, centri cinofili, un asilo nido. Bellezza: parrucchieri, barbieri, centri estetici, tatuaggi. Casa e cantiere: architetti, arredamento, infissi, scale, tende, fotovoltaico, imprese edili. Negozi e online: boutique, gioielli, cosmesi, antiquariato, tessuti per la casa, libri. Salute e benessere: dentisti, medici, psicologi, osteopati, veterinari, coach, yoga. Cibo e vino: ristoranti, pizzerie, cantine, olio, miele, agrumi. Ospitalità e turismo: hotel, B&B, case vacanza, glamping, tour, taxi. Vendita ad aziende: forniture, software, laboratori conto terzi, eventi. Professionisti e studi: avvocati, commercialisti, agenzie immobiliari, consulenti, creativi.

I più invisibili sono i professionisti: mediana zero, 7 su 12 mai nominati. Uno studio legale di Padova non è uscito in nessuna delle 12 risposte, e in sei di queste l’AI aggiungeva di suo: «cercherei uno specialista, non un civilista generalista». Il collega nominato 6 volte ha un sito di tredici pagine, una per materia. Vanno meglio scuole e bellezza, attività che lavorano col pubblico e raccolgono tante recensioni. I gruppi però sono piccoli, e questi numeri vanno presi come indicazioni.

Tra Nord e Sud, invece, nessuna differenza: la mediana è identica, il 17% delle risposte, per le 46 attività del Nord e per le 32 del Sud e delle isole. Il Centro va meglio (54%, 24 attività), ma su numeri così piccoli conta più il settore che la regione.

Perché un’attività viene nominata e un’altra no

Le risposte stesse dicono su cosa si appoggia l’AI quando fa un nome, perché spesso spiega la scelta: cita le recensioni (quante sono, che voto hanno, cosa dicono), riprende le frasi di un sito o, quando i siti tacciono, quelle di un portale come Booking o MioDottore.

Le recensioni sono la soglia. Sotto le 10 su Google il 46% delle attività non viene mai nominato (18 su 39); da 10 in su il 3% (2 su 63). Oltre la soglia, accumularne tante sposta poco: da 10 a 49 recensioni si compare in mediana nel 38% delle risposte, da 100 in su nel 42%. Nelle 908 risposte di cui conserviamo il testo integrale, le recensioni sono richiamate in 265, il 29%. L’architetta di Taranto dell’esempio aveva una sola recensione, di sette anni fa, ed è uscita in 3 risposte su 12; il concorrente più citato, con 27 recensioni recenti, in 9. E 20 attività su 102 non avevano nemmeno una recensione.

Sotto le 10 recensioni quasi non si esceIn quante risposte di ChatGPT e Gemini compare l’attività (valore mediano), secondo quante recensioni ha su Google
0%15%30%45%60%Nessuna recensione · 20 attività: 0%Nessuna recensione20 attività0%Da 1 a 9 · 19 attività: 8%Da 1 a 919 attività8%Da 10 a 49 · 26 attività: 38%Da 10 a 4926 attività38%Da 50 a 99 · 13 attività: 42%Da 50 a 9913 attività42%100 o più · 24 attività: 42%100 o più24 attività42%

Fonte: Evomarketing, i primi 103 Report AI (agosto-settembre 2026); 102 attività con risposte misurabili.

Superata la soglia contano le parole scritte, e le parole mancano: solo 28 siti su 101 rispondono ad almeno 5 delle 6 domande che fa un cliente, e il 43% delle domande (261 su 605) sul sito non trova risposta. A parità di recensioni la differenza è netta. Tra le attività che ne hanno almeno 10, le 22 con un sito che risponde a 5-6 domande compaiono in mediana nel 58% delle risposte, e nessuna resta mai senza nome; le altre 40 si fermano al 33%.

Oltre le 10 recensioni conta quello che il sito rispondeIn quante risposte compare l’attività (valore mediano), secondo le recensioni e quante domande dei clienti trovano risposta sul suo sito
0%15%30%45%60%Il sito risponde poco · sotto 10 recensioni · 33 attività: 8%Il sito risponde pocosotto 10 recensioni · 33 attività8%Risponde a 5-6 domande · sotto 10 recensioni · 6 attività: 0%Risponde a 5-6 domandesotto 10 recensioni · 6 attività0%Il sito risponde poco · 10 recensioni o più · 40 attività: 33%Il sito risponde poco10 recensioni o più · 40 attività33%Risponde a 5-6 domande · 10 recensioni o più · 22 attività: 58%Risponde a 5-6 domande10 recensioni o più · 22 attività58%

Fonte: Evomarketing, i primi 103 Report AI (agosto-settembre 2026). «Risponde poco»: a meno di 5 delle 6 domande che fa un cliente.

A Pisa il barbiere più recensito, 1.607 recensioni, usciva in 10 risposte su 12, ma sul «fade» Gemini gli preferiva un salone il cui sito nomina «skin fade, taper, mullet», parole che sul suo non c’erano (la sua storia).

A Foligno una gioielleria con 10 recensioni usciva in 4 risposte su 12, un laboratorio orafo con 7 in 11: le AI ripetevano parola per parola quello che il sito del laboratorio racconta di chi fa cosa (il caso per intero).

Il caso opposto è uno studio commercialista di Bari. Il sito prendeva 100 su 100 di velocità da telefono e rispondeva a tutte e sei le domande, anche se in una riga o due; le recensioni erano 4, ferme a sei-otto anni fa. Risultato: 0 risposte su 12, e al suo posto 34 studi diversi. Lo battevano tre studi con 0, 1 e 2 recensioni, i cui siti dichiarano «dal 1987, oltre 35 anni di esperienza» o «25 anni di esperienza»: dove le recensioni mancano a tutti, l’AI si attacca a chi di sé scrive di più. Attenzione, però: quelli sono concorrenti, fuori dal nostro campione. Tra le 102 attività che abbiamo analizzato, sotto le 10 recensioni la presenza resta vicina a zero anche con un buon sito.

Instagram, in quelle 908 risposte, compare in 18 (2%), e solo in una, che cercava proprio dei creator, un’attività viene consigliata per il suo profilo. Quel profilo lavora per chi ti conosce già o ti ha appena trovato: ne parlo in cosa leggono le AI e in serve ancora il sito se ho Instagram?.

Il sito, visto da una macchina e da un telefono

PageSpeed Insights, lo strumento con cui Google misura i siti, dà anche un voto «SEO» sui controlli di base: nel campione la mediana è 92 su 100. Il vecchio esame i siti lo passano; il nuovo, farsi nominare da un’AI, no.

Sui 70 siti a cui abbiamo fatto un controllo tecnico completo, il 70% ha dei dati strutturati, cioè il biglietto da visita scritto nel codice che un’AI legge per primo. Solo il 21% però dichiara che tipo di attività è, e solo il 13% telefono e indirizzo. Nessuno dei 70 blocca i robot delle AI: il problema non è che le AI non possano entrare, è che dentro trovano poco.

Poi c’è il cliente che l’AI ti ha mandato, e che apre il link dal telefono: in Italia l’88,4% del tempo online passa da smartphone o tablet (Audicom, febbraio 2026). Sui 94 siti misurati da telefono il voto mediano di velocità è 57 su 100, e nel verde (90 o più) c’è 1 sito su 94. Da computer gli stessi siti prendono 80, ed è dal computer che il titolare di solito li approva. I difetti uno per uno sono in come sono fatti i siti delle attività italiane.

L’Italia arriva tardi all’AI, e ci arriva di corsa

Nel 2025 ha usato un’AI generativa il 19,9% degli italiani tra 16 e 74 anni, contro il 32,7% della media europea (Istat); dietro di noi, in Europa, c’è solo la Romania (Eurostat).

Il traffico misurato racconta però una corsa. A dicembre 2025 ChatGPT aveva in Italia 10,1 milioni di utenti unici, l’82% in più in un anno, e Gemini 6 milioni (dati Audicom-Audiweb elaborati da Vincenzo Cosenza). Sono due misure diverse (un sondaggio, un conteggio del traffico) e non vanno confrontate. Intanto Google risponde con un riassunto scritto dall’AI dal 26 marzo 2025 e con la modalità AI dall’8 ottobre 2025. Quando in pagina c’è il riassunto dell’AI si clicca su un link nell’8% delle visite, contro il 15% quando non c’è: circa la metà (Pew Research Center, dati USA). Chi è citato dentro il riassunto, invece, riceve più clic: +35% nel 2025 e +120% nel 2026 secondo Seer Interactive.

Sulle imprese il dato va contro l’intuizione. Il 79,5% delle piccole e medie imprese italiane ha almeno un livello base di digitalizzazione, sopra la media europea del 71,4%; sull’uso dell’AI invece restano sotto, 15,7% contro 18,9% (Commissione Europea, Digital Decade 2026). Nel nostro campione il sito manca o non funziona in 8 casi su 103: quasi tutti ce l’hanno, ma raramente risponde alle domande che un cliente fa a un’AI.

Le quattro condizioni del metodo AURA, misurate

Nel nostro lavoro riassumiamo tutto questo in quattro condizioni perché un’AI, e una persona, scelgano te: le chiamiamo metodo AURA. In ogni report le abbiamo giudicate una per una, con lo stesso metro. Ecco come stanno le 102 attività.

Condizione A posto A metà Insufficiente
Autorevolezza 48 45 9
Unicità 8 73 21
Rilevanza 10 44 48
Accessibilità 1 22 79

Nessuna delle 102 le ha tutte e quattro a posto. La più solida è l’Autorevolezza, cioè i motivi per fidarsi di te, che nei report poggia soprattutto sulle recensioni: è la soglia di cui sopra. La più scoperta è l’Accessibilità, cioè quanto il sito si lascia trovare, leggere e contattare da persone e macchine: pienamente a posto in una sola attività. In mezzo ci sono le due che spostano la scelta tra un nome e un altro. La Rilevanza, cioè le risposte alle domande vere dei clienti, è a posto in 10 attività; l’Unicità, cioè un motivo scritto per scegliere te e non il concorrente, in 8.

Sono giudizi nostri, non misure di una macchina: li diamo con lo stesso metro a tutti, e il report di ciascuno li spiega uno per uno.

Cosa fare, in quest’ordine

Nessuno può garantirti di uscire primo su ChatGPT, e diffiderei di chi te lo promette: le AI non rispondono sempre uguale. Si può dare loro qualcosa di vero da leggere su di te.

  1. Fai la prova, stasera. È la diagnosi, il primo passaggio del metodo. Chiedi a ChatGPT e a Gemini, in una chat temporanea, quello che ti chiederebbe un cliente nuovo, con dentro la tua città. I nomi che escono al posto tuo sono i tuoi veri concorrenti.
  2. Sistema la scheda Google. Accessibilità. La categoria deve essere la parola che usa chi cerca: a Foligno un orafo senza sito usciva in 6 risposte su 12 perché la sua scheda dice «Orafo». Il bottone «Sito web» deve portare a un sito vivo: a Latina un’agenzia immobiliare con 140 recensioni, più di una concorrente che l’AI nominava 9 volte su 12, aveva sulla scheda un indirizzo che dava errore, ed è uscita in 3 risposte su 12, mai su Gemini. Come far lavorare la scheda.
  3. Supera le 10 recensioni, poi continua. Autorevolezza. Chiedile ai clienti contenti, uno per uno, e rispondi a tutte. Non comprarle: le AI leggono anche cosa c’è scritto dentro.
  4. Scrivi sul sito le risposte, con le parole dei clienti. Rilevanza e Unicità. Tempi, zona, prezzi, età, orari, scritti in testo e non dentro un’immagine. A Noci, in provincia di Bari, un’azienda di scale su misura scrive sul sito i tempi («tre-quattro settimane dal sopralluogo») e ha una sezione per le scale da soppalco: usciva in tutte e 12 le risposte, prima in 8. La pratica, passo per passo.
  5. Metti in ordine i dati. Accessibilità. Nome, indirizzo, telefono, orari e tipo di attività vanno scritti uguali dappertutto, anche nel codice: nel sito di un’accademia di mental coaching di Savona c’erano due numeri di telefono diversi, e cercandone il nome su Google Maps usciva un’attività omonima di Napoli. Risultato: 1 risposta su 12.

La prova falla stasera. Scheda e recensioni sono il lavoro delle prossime settimane, il sito viene subito dopo. Se preferisci che la prova la facciamo noi, il Report AI di visibilità è gratuito: è la diagnosi da cui parte il metodo AURA, fatta come in questo studio.

Come abbiamo raccolto questi dati

I primi 103 Report AI di visibilità, fatti tra il 19 agosto e il 25 settembre 2026 (quasi tutti in settembre); dati aggiornati al 27 settembre 2026.

  • Le attività. 103 piccole attività italiane che ci hanno chiesto il report: 46 al Nord, 24 al Centro, 33 al Sud e nelle isole. Salute e benessere 21, ospitalità e turismo 15, casa e cantiere 14, professionisti e studi 12, cibo e vino 9, aziende che vendono ad aziende 9, bellezza 9, negozi 7, scuole e corsi 7.
  • Le domande. 6 per attività (in qualche caso 5 o 12), scritte come le farebbe un suo cliente e poste a ChatGPT e a Gemini, ognuna in una chat temporanea, senza memoria e senza account: 1.153 risposte valide, escluse 6 rimaste senza risposta. «Compare» vuol dire che il nome dell’attività esce nella risposta, «primo» che è il primo nome consigliato.
  • Il sito e la scheda. Velocità misurata con PageSpeed Insights, lo strumento ufficiale di Google, da telefono e da computer (94 siti); controllo tecnico completo su 70 siti; ogni sito guardato anche a occhio dal telefono, con 484 difetti annotati su 101 siti. La scheda Google letta direttamente da Maps.
  • Su quante attività. Alcuni conti sono su 102 attività o su gruppi più piccoli, come i siti misurati o i report con i concorrenti indicati dal titolare.

I limiti. Non è un campione statistico dell’Italia: sono attività che hanno chiesto il report, con ogni probabilità più attente della media. Le AI non rispondono sempre uguale, e rifacendo le stesse domande domani qualche nome cambierebbe; per questo contiamo su 1.153 risposte e non su una. I numeri per settore poggiano su gruppi piccoli.

Come citare questo studio: «Evomarketing, analisi dei primi 103 Report AI, settembre 2026».

Domande frequenti

ChatGPT consiglia le piccole attività italiane?

Poco, nel nostro campione. Su 1.153 risposte di ChatGPT e Gemini alle domande di un cliente tipo, l'attività analizzata non compariva in 782 (68%) ed era il primo nome consigliato in 151 (13%). Un'attività su cinque (20 su 102) non è mai stata nominata in nessuna risposta.

Conta di più avere tante recensioni o un buon sito?

Prima le recensioni: sotto le 10 su Google il 46% delle attività non è mai stato nominato (18 su 39), da 10 in su il 3% (2 su 63). Oltre quella soglia conta il sito: tra le attività con almeno 10 recensioni, quelle con un sito che risponde a 5-6 domande dei clienti compaiono in mediana nel 58% delle risposte, le altre nel 33%. Accumulare recensioni oltre la soglia sposta poco: 38% da 10 a 49, 42% da 100 in su.

ChatGPT e Gemini consigliano le stesse attività?

Spesso no. ChatGPT non nominava l'attività nel 60% delle risposte, Gemini, l'AI di Google, nel 75%. Nelle 241 domande in cui almeno una delle due faceva il nome, nel 61% dei casi l'altra non lo faceva: essere citati da una non garantisce niente sull'altra.

In quali settori le attività sono meno visibili sulle AI?

Nei professionisti e negli studi (avvocati, commercialisti, agenzie immobiliari, consulenti): compaiono in mediana nello 0% delle risposte e 7 su 12 non sono mai stati nominati. Vanno meglio le scuole e i corsi (58%) e la bellezza e cura della persona (45%). Tra Nord e Sud non c'è differenza: la mediana è del 17% in tutti e due.

Se il mio sito passa i controlli SEO, sono a posto con le AI?

No. Nel campione il voto SEO di base dello strumento di Google ha una mediana di 92 su 100, ma solo il 13% dei siti dichiara telefono e indirizzo in modo leggibile da una macchina, e il 43% delle domande dei clienti sul sito non trova risposta. Da telefono, poi, solo 1 sito su 94 è nel verde per velocità.

Cos'è il metodo AURA di Evomarketing?

È il metodo con cui lavoriamo per portare un'attività dentro le risposte delle AI: quattro condizioni, Autorevolezza, Unicità, Rilevanza e Accessibilità. Nei primi 103 report nessuna delle 102 attività le aveva tutte e quattro a posto; la più scoperta è l'Accessibilità, insufficiente in 79 casi su 102, pienamente a posto in uno solo.

AI Visibility Report · gratuitoChatGPTGoogle Gemini

Come ti vedono le AI?

Ogni giorno ChatGPT consiglia ristoranti, hotel, negozi e professionisti. La tua attività c'è? Te lo diciamo con un report fatto a mano sulla tua attività: cosa rispondono le AI quando ti cercano, cosa vede Google e le mosse per farti trovare.

Richiedi il report →

Gratis, senza impegno. Risposta in 24 ore su WhatsApp.