Ho provato: soldi buttati
Un investimento di soldi e di speranze, poi il silenzio. Senza tracciamento e senza strategia non è pubblicità: è un gioco d'azzardo con le probabilità contro.

Meta Ads · Google Ads · Olbia
Audit dei numeri prima di spendere, creative girate dal nostro set, tracciamento vero e report che capisci: ogni euro deve sapere perché esce.
Base a Olbia, campagne in tutta la Sardegna e in Italia.
Evomarketing gestisce campagne Meta Ads e Google Ads dalla sede di Olbia per aziende della Sardegna e di tutta Italia: pubblicità su Instagram, Facebook e Google che porta richieste misurabili, non solo clic. Meta Business Partner, più di 1.500.000 euro di budget gestiti ogni anno, una regola sola: ogni euro deve sapere perché esce.
Il punto
Sei situazioni in cui ci chiamano. Riconoscerai la tua.
Un investimento di soldi e di speranze, poi il silenzio. Senza tracciamento e senza strategia non è pubblicità: è un gioco d'azzardo con le probabilità contro.
Il tasto blu è la versione turistica della pubblicità: pubblici approssimativi, niente pixel, costi alti. Meta lo ha creato per farti spendere in un tocco, non per portarti clienti.
Le persone arrivano e scappano: la campagna promette una cosa, la pagina ne racconta un'altra. Il budget evapora nel salto tra il clic e la richiesta.
È IL numero: quanto spendi per far entrare un cliente nuovo. Senza, ogni decisione è a sensazione: non sai se stai guadagnando o perdendo, e nessuno te lo dice.
Sigle, percentuali, grafici colorati: e alla fine della fiera non sai se hai guadagnato o perso. Un report onesto risponde a tre domande: speso, ottenuto, cosa cambiamo.
Il passaparola è oro, ma non si programma: la stagione parte e tu speri. Le campagne sono il rubinetto che apri quando vuoi più clienti, e chiudi quando sei pieno.
I due momenti
La pubblicità che funziona intercetta due momenti diversi della stessa persona. Guardali da vicino: sono questi.
Meta · la domanda latente
Il tuo cliente non ti sta cercando: sta scorrendo il feed. La campagna giusta lo ferma col contenuto giusto, nel posto dove passa un'ora al giorno.
Google · la domanda consapevole
Il tuo cliente ti sta già cercando, adesso: la domanda esiste. Va solo presa prima dei concorrenti, con l'annuncio giusto sulla ricerca giusta.
Quale serve a te? Quasi sempre tutti e due: Meta crea la domanda, Google la raccoglie. Per questo li gestiamo insieme, con un solo piano e un solo report.
Fai la prova
Due prove da un minuto, su strumenti che non sono nostri. Il verdetto non lo diamo noi: lo danno Google e Meta.
Cerca su Google quello che vendi, come lo cercherebbe un cliente. I primi risultati con scritto «Sponsorizzato» sono concorrenti che si stanno comprando la TUA domanda.
La ricercahotel con piscina Olbia
Si apre una ricerca vera su Google. Se in cima ci sono gli altri e tu no, hai la risposta.
Quasi nessuno lo sa: le inserzioni attive su Facebook e Instagram sono PUBBLICHE. Scrivi il nome di un concorrente e guarda cosa sta facendo girare, da quanto, e come.
Si apre la libreria inserzioni ufficiale di Meta: uno strumento pubblico e gratuito. Se il concorrente ha campagne attive da mesi, un motivo c'è.
Se i concorrenti comprano la tua domanda e le loro campagne girano da mesi, non è un caso: stanno pagando perché funziona. La domanda è chi se la prende.
Dove rendono di più
Non è questione di settore, è questione di matematica: due terreni su tutti fanno rendere ogni euro più in fretta degli altri.
Vendi a tutta Italia, il negozio non chiude mai, e ogni euro si traccia fino al carrello: sai esattamente quanto spendi e quanto incassi, campagna per campagna. È il terreno dove l'advertising dà il meglio: si misura tutto, si scala quello che rende.
Quando un cliente vale migliaia di euro, bastano poche richieste andate a buon fine perché la campagna si sia già ripagata. Più il prodotto è preciso e prezioso, più la matematica gira dalla tua parte: serve solo il messaggio giusto davanti alle persone giuste.
E tutti gli altri? Dipende dai numeri, ed è esattamente quello che l'audit di fattibilità scopre prima che tu spenda: a volte la risposta è «partiamo», a volte è «non ancora». Te la diciamo comunque.
I risultati
L'advertising o si misura o è una spesa: quello che conta sono i risultati concreti, come questi che portiamo ai nostri clienti. Presentati come li ha visti il loro pubblico: da annuncio.
ROI 10x dalle campagne Meta: le uscite in barca si riempiono di richieste, una dopo l'altra, per tutta la stagione.
Leggi il casoSold out d'inverno a Porto Cervo, nei mesi in cui il paese si svuota e quasi tutti chiudono: la sala piena, a colpi di campagne.
ROI 7x per un chirurgo plastico, su un tema delicato come la mastoplastica additiva: tono giusto, pubblico giusto e una landing costruita per convertire.
Prenotazioni dirette dai social con un menù degustazione creato ad hoc per le campagne: una proposta precisa da promuovere, e i tavoli si riempiono senza passare da nessuna piattaforma.
Le storie complete, coi numeri datati, sono nei casi studio. E se lavori nel turismo o nella ristorazione, guarda come lavoriamo nel tuo settore: turismo ed esperienze · ristoranti.
Cosa include
«Mettere in evidenza» è distribuire volantini a caso in piazza. Un funnel è un percorso: ogni stadio ha un compito, uno strumento e un numero da guardare.
Le campagne Meta intercettano la domanda latente: video e foto dal nostro set fermano lo scroll di chi è in target ma non ti sta cercando.
Video ads dal setPubblici ampi in targetTest creativi continui
Chi ha guardato senza scrivere non è perso: il retargeting lo raggiunge di nuovo con riprova sociale, offerte e risposte alle obiezioni.
RetargetingRecensioni in creativeSequenze per obiezione
Google Search raccoglie la domanda consapevole prima dei concorrenti, e la pagina di atterraggio trasforma il clic in richiesta misurata.
Google Search sulle query caldeLanding che converteChiamate e moduli tracciati
Il cliente acquisito è il pubblico più prezioso: torna, porta simili, e dice alle piattaforme chi cercare. È qui che il budget scala con criterio.
Pubblici similiCampagne di ritornoScala sul provato
Sotto a tutto, sempre: il tracciamento delle conversioni (anche lato server) e il report mensile. Perché il funnel non si disegna: si misura.
L'atterraggio
Puoi avere la campagna perfetta: se la pagina dove atterra il clic è lenta o confusa, il budget evapora a un passo dalla richiesta. È il pezzo che quasi tutti trascurano, ed è dove si vince.
Quando la campagna spinge un'offerta precisa, l'atterraggio giusto è una pagina sola: un messaggio, una promessa, un modulo. Niente menu, niente distrazioni: chi arriva ha una cosa sola da fare. È la pagina che ha fatto il ROI 7x del caso qui sopra.
Quando la destinazione è il sito, deve aprirsi in un lampo: ogni secondo di attesa è una fetta di clic pagati che se ne va. I nostri si aprono sotto il mezzo secondo, e ogni pagina è costruita per trasformare la visita in richiesta.
Se l'atterraggio che hai frena, emerge all'audit e si sistema prima di accendere la spesa: landing dedicata o sito costruito per convertire, quello che serve al tuo caso.
Come lavoriamo
Cosa vendi, a quanto, con che margini, e cosa deve succedere perché la campagna abbia senso. Senza questi numeri non si parte.
Stimiamo i costi attesi e li confrontiamo coi tuoi margini PRIMA di spendere. Se i numeri non reggono, te lo diciamo qui: anche quando la risposta è «non ancora».
Pixel, conversioni anche lato server, eventi che contano: chiamate, moduli, acquisti. Prima si misura, poi si spende: mai il contrario.
Foto e video girati da noi, con camere cinema, luci e droni: la creative è la variabile che decide, e non si affida a un archivio.
Struttura pulita, pubblici giusti, atterraggio che converte. Su Meta e su Google, con un solo piano che li fa lavorare insieme.
Ogni giorno: test su creative e pubblici, spegnere ciò che non rende, spingere ciò che rende. Le campagne non si abbandonano a se stesse.
Ogni mese tre risposte: quanto hai speso, cosa hai ottenuto, cosa cambiamo. E quando i numeri reggono, si scala con criterio.
Perché noi
Chiunque può accendere una campagna in dieci minuti. Farla rendere è un mestiere, e questi sono i tre motivi per cui lo facciamo bene.
La variabile che decide una campagna è la creative, e la nostra nasce sul set: camere cinema, luci, droni. Chi gestisce il budget decide anche cosa gira: zero passaggi di mano.
L'audit di fattibilità viene prima della spesa: costi attesi contro margini tuoi. Se non regge, non si parte: la risposta arriva prima della spesa, anche quando è «non ancora».
Budget e compenso separati, accessi e storico che restano a te, report in italiano che risponde a tre domande. La trasparenza non è uno slogan: è come teniamo i conti.
Siamo Meta Business Partner e gestiamo più di 1.500.000 euro di budget ogni anno: non è un vanto, è allenamento quotidiano. E per girare le creative, se serve, veniamo noi da te: in Sardegna o in tutta Italia.
Il report
Il report mensile risponde a tre domande, in italiano: quanto hai speso, cosa hai ottenuto, cosa cambiamo il mese prossimo. Se un report non le risponde, è fumo.
E il cerchio si allarga: le campagne rendono di più quando atterrano su un sito costruito per convertire e quando i profili social, curati ogni giorno, fanno da riprova. La gestione social e le campagne si spingono a vicenda.
Parliamoci chiaro
O è match, o è budget bruciato per entrambi. Meglio dirselo al primo appuntamento.
Ha senso lavorare insieme se
Meglio di no se
Match pieno? C'è chi non si ferma alle campagne e ci affida tutto il marketing, con un referente unico: si chiama Full Strategy.
Il preventivo
Prima cosa, la più importante: il budget pubblicitario NON è il nostro compenso. Lo paghi tu alle piattaforme, resta nei tuoi account, e il nostro lavoro è una voce separata. Queste sono le voci che la muovono.
Solo Meta, solo Google, o entrambe: ogni piattaforma è un mestiere, con le sue campagne, i suoi pubblici e i suoi test da seguire ogni giorno.
Le campagne consumano creative: quante giornate di set servono, e ogni quanto si rinnovano. È la voce che decide anche i risultati.
Se pixel, conversioni ed eventi sono da costruire o da sistemare, si fa prima di accendere la spesa: si paga una volta e lavora per sempre.
Più budget significa più campagne, più test e più ottimizzazione da seguire. La gestione cresce col lavoro vero, non con una percentuale automatica.
La proposta arriva scritta dopo la prima chiamata e dopo l'audit, con le voci separate: sai quanto va in pubblicità, quanto in lavoro, e cosa ricevi per ciascuna voce.
Domande
Dipende da quanto vale per te: è il primo numero che mettiamo sul tavolo. Se una prestazione vale settemila euro, pagare cinquecento euro per acquisire quel cliente è un ottimo investimento; su una vendita da centocinquanta euro sarebbe un disastro. Partiamo dai tuoi margini, fissiamo insieme il costo di acquisizione accettabile e da lì costruiamo budget e strategia: mai il contrario.
Sì, ma è il terreno più delicato che esista: niente promesse di risultato, attenzione ai temi sensibili, regole severissime sulle immagini di trasformazione. Abbiamo visto decine di profili di professionisti bloccati per violazioni. In più, le norme europee vietano di tracciare i comportamenti degli utenti per finalità sanitarie: significa che non si può ottimizzare a forza di test come negli altri settori, e ogni creatività deve nascere già studiata. Noi ci siamo specializzati proprio qui.
A quello che il tuo cliente usa davvero. Ci siamo cascati anche noi: per un cliente dell'implantologia dentale portavamo il pubblico su una pagina di prenotazione, ma il paziente tipo di una riabilitazione completa ha settant'anni e con quegli strumenti non è a suo agio, semplicemente abbandonava. Spostate le prenotazioni al telefono, il problema è sparito. Il canale giusto non è il più moderno: è quello del cliente.
Sotto una certa soglia l'algoritmo non raccoglie dati sufficienti per ottimizzare: per la maggior parte delle attività locali, un budget sotto i 300-600 euro al mese difficilmente produce risultati stabili. Nella prima chiamata analizziamo il tuo caso e ti rispondiamo con franchezza: budget adeguato all'obiettivo, oppure «non ancora».
No, e diffida di chi non li separa: il budget lo paghi tu direttamente alle piattaforme e resta sempre visibile nei tuoi account. Il nostro compenso per strategia, creative e gestione è una voce distinta della proposta: sai sempre quanto va in pubblicità e quanto in lavoro.
Rispondono a due momenti diversi: Meta intercetta chi non ti sta cercando ma è in target, Google chi ti sta cercando adesso. Dipende da settore, ciclo di acquisto e budget; spesso la combinazione è la strategia più efficiente. La risposta esce dall'analisi, non dal listino.
Col tracciamento completo delle conversioni, anche lato server, non solo dei clic. E con un report mensile che risponde a tre domande: quanto hai speso, cosa hai ottenuto, cosa cambiamo il mese prossimo.
No, e diffida di chi lo fa: nessuno controlla il mercato. Quello che facciamo è l'audit di fattibilità prima di partire: stimiamo i costi attesi, li confrontiamo coi tuoi margini, e se i numeri non reggono te lo diciamo prima che tu spenda, non dopo.
Noi, ed è la variabile che decide: una campagna è brava quanto la sua creative. Foto e video nascono dal nostro set, con camere Sony FX3 Cinema Line, luci e droni: contenuti tuoi, girati per fermare lo scroll, non presi da un archivio.
Scopri la produzione foto e videoNo, anzi: lo storico del tuo account è un patrimonio. Partiamo da un audit di quello che c'è, teniamo ciò che ha imparato bene e correggiamo il resto. Ripartire da zero si fa solo quando conviene davvero.
Tuo: accessi, storico, pubblici e dati restano tuoi, noi lavoriamo come partner dentro i tuoi account. Se un domani cambi strada, porti via tutto: meglio un cliente libero che resta per i risultati.
Le campagne devono atterrare da qualche parte, e se la pagina non convince il budget evapora in clic. Se il tuo sito converte, si parte da lì; se frena, salta fuori all'audit e si sistema prima di accendere la spesa.
Come costruiamo i siti che convertonoIl tasto blu è la versione turistica della pubblicità: pubblici approssimativi, niente pixel, niente strategia, costi più alti. Meta lo ha creato per farti spendere in un tocco, non per portarti clienti. Le campagne vere si costruiscono da Ads Manager, con pubblici, creative e misura.
Le campagne sono tue e si spengono quando vuoi, nessun vincolo strano. L'unica cosa che ti chiediamo è il tempo minimo sensato per giudicare: le prime settimane servono all'algoritmo per imparare, e lo mettiamo in chiaro prima di partire.
Quando pubblico e contenuto lo giustificano, sì. Per la maggior parte delle attività locali il grosso del risultato passa da Meta e Google; TikTok entra quando il tuo cliente è lì e c'è il video giusto per parlargli.
La gestione social, canale per canaleVuoi capire come si fa trovare il tuo sito anche dalle AI? C'è una pagina apposta: i nostri siti web.
Sentiamoci→
Portaci i tuoi numeri: facciamo l'audit, e se le campagne non convengono te lo diciamo prima di spendere. Parola.