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Evomarketing

Settori · Health

Marketing per cliniche e sanità privata in Sardegna.

Siamo l'agenzia di Olbia che lavora con la sanità privata in Sardegna, ospedali, cliniche, studi medici e dentistici, medicina estetica: comunicazione etica, campagne conformi alle regole del settore, siti che costruiscono fiducia. Dal grande ospedale allo studio specialistico, con la stessa regola: si rassicura il paziente, non gli si vende una prestazione.

I tre nodi

Il marketing sanitario ha tre problemi che gli altri settori non hanno.

La fiducia non si compra

Nessuno sceglie un medico come sceglie un ristorante. La decisione è lenta, informata, carica di paure: la comunicazione deve costruire autorevolezza e vicinanza nel tempo, mai vendere, sempre rassicurare.

Temi delicati, piattaforme severe

Salute, corpo, medicina estetica: le piattaforme pubblicitarie applicano regole strette e bocciano le campagne scritte male. Serve chi conosce le policy e sa comunicare un tema sensibile senza violarle, e senza banalizzarlo.

Il passaparola non basta più

Il paziente arriva ancora su consiglio, ma prima di chiamare ti cerca: sito, recensioni, volti, risposte. Se online non trova nulla (o trova poco di curato) il passaparola muore sullo schermo.

La fiducia inizia dalle immagini.

Un percorso concreto

Prima il valore del paziente. Poi tutto il resto.

In medicina non si parte dalle creatività: si parte dai conti. È il percorso con cui fissiamo aspettative realistiche già al primo colloquio, e il motivo per cui non promettiamo mai numeri prima di conoscerli.

  1. Quanto vale un paziente

    Il valore reale di una prestazione, non quello percepito: un impianto, una mastoplastica e una visita di controllo vivono su scale diverse e non sopportano lo stesso budget.

  2. Quanto puoi pagarlo

    Dai margini si ricava il costo di acquisizione accettabile. È il numero che decide se una campagna sta funzionando: molto prima di qualunque metrica social.

  3. Dove sta davvero il paziente

    Non il canale che piace a noi: quello che usa lui. Il giovane delle faccette prenota da un modulo, il paziente dell'implantologia chiama. Sbagliare qui vanifica tutto il resto.

  4. Creatività conformi e già studiate

    Niente promesse di risultato, attenzione ai temi sensibili, rispetto delle policy. E siccome in sanità non si può testare a tentativi, ogni pezzo nasce già pesato.

  5. Si misura quello che si può misurare

    Chiamate, richieste, prime visite. Senza tracciamenti comportamentali e senza dati clinici: numeri onesti, dentro le regole.

È un lavoro più lento e più tecnico di altri settori. Ma in medicina la scorciatoia costa l'account, e la reputazione.

Girato da noi

Ecco come si racconta la cura.

Mater Olbia HospitalOlbia
Sardinia Dental Clinic
Dottor Pagliara
Aru Goldclinique
Mater Olbia HospitalOlbia
Sardinia Dental Clinic

La stagione

L'anno di una struttura sanitaria non è piatto. Il piano nemmeno.

  1. Gennaio – Marzo

    Si costruisce

    L'anno nuovo porta buoni propositi: check-up, prevenzione, percorsi. È il momento di fondamenta e contenuti educativi che lavoreranno per mesi.

  2. Aprile – Giugno

    Si prepara

    La domanda pre-estate cresce: medicina estetica, dermatologia, controlli prima delle vacanze. Le campagne seguono la stagionalità reale delle specialità.

  3. Luglio – Agosto

    Si presidia

    Il territorio si riempie di turisti che possono avere bisogno: farsi trovare conta doppio. E la struttura continua a raccontarsi anche quando rallenta.

  4. Settembre – Dicembre

    Si consolida

    Ripartenza, campagne di prevenzione d'autunno, bilanci: quali contenuti hanno generato richieste, quali percorsi sono cresciuti, e il piano per l'anno dopo.

Perché noi

Un'agenzia di Olbia, per la sanità della Sardegna.

Conosciamo la sanità di qui

Lavoriamo ogni giorno con strutture del territorio, dal grande ospedale allo studio specialistico: sappiamo come il paziente sardo cerca, sceglie e di chi si fida.

La riservatezza è un metodo

Consensi scritti per ogni persona riconoscibile, attenzione ai dati, tono rispettoso: in sanità la forma è sostanza, e la gestiamo come parte del lavoro, non come dettaglio.

Siamo a mezz’ora dalla struttura

Shooting e video si organizzano attorno ai ritmi veri di ambulatori e sale: essere vicini significa girare quando la struttura può, senza stravolgere le agende.

Dal campo

Il nostro punto di vista sul marketing sanitario.

Qui sotto parla Giuseppe Pugliese, fondatore di Evomarketing: pillole di esperienza raccolte in dieci anni sul campo, lavorando con le aziende di qui. Non best practice copiate da un blog americano lezioni pagate con errori veri. Su qualcuna potresti non essere d'accordo: meglio scoprirlo prima di iniziare.

Giuseppe Pugliese · founder

Il tuo paziente non è al tuo convegno.

È l'errore che vediamo fare a quasi tutti i professionisti della salute: parlare sui social con il linguaggio di un congresso medico. Il cervello di chi legge è pigro: alla seconda parola che non conosce non si vuole sentire stupido e si disconnette, e il pollice scrolla. Rendere semplice un concetto complesso non lo sminuisce: è l'unico modo perché arrivi.

Si parla alla pancia, prima che alla testa.

Con il dottor Pagliara, chirurgo plastico, non abbiamo raccontato l'intervento: abbiamo raccontato il dopo. Perché una paziente può desiderare una mastoplastica per una ragione puramente estetica (legittima) e un'altra perché convive con un disagio, magari dopo una gravidanza. Il bisogno è diverso, la vita che immagina dopo è diversa: si parla a quella, non alla tecnica.

In sanità non si può testare: bisogna saperlo già.

Le regole europee vietano di tracciare i comportamenti degli utenti per finalità sanitarie: niente segnali di conversione dettagliati, niente ottimizzazione a forza di tentativi come negli altri settori. Significa che una creatività, in medicina, deve nascere giusta: studiata prima, non aggiustata dopo. È il motivo per cui qui l'esperienza vale più che altrove.

Le regole delle piattaforme sono durissime. Ed è un bene.

Aspettative irrealistiche, promesse di risultato, body shaming: su questi temi le piattaforme non perdonano, e abbiamo visto decine di profili di medici bloccati. Noi ci siamo specializzati proprio lì (sappiamo cosa si può dire e come) ma il primo consiglio resta lo stesso: se un'agenzia ti promette di aggirarle, ti sta mettendo in pericolo la reputazione oltre che l'account.

Il numero da cui parte tutto è quanto vale un paziente.

Se un intervento vale settemila euro, acquisire quel paziente a cinquecento è un ottimo investimento; su una prestazione da centocinquanta, gli stessi cinquecento sono un disastro. Per questo il costo di acquisizione accettabile lo fissiamo al primo colloquio, coi tuoi margini in mano. Abbiamo clienti che investono diecimila euro al mese in campagne perché un solo paziente ripaga il mese intero: non è coraggio, è aritmetica.

Il pensionato non prenota da una landing page.

Ci siamo cascati anche noi, e l'abbiamo corretto: per l'implantologia dentale portavamo il pubblico su una pagina di prenotazione online. Ma il paziente di una riabilitazione completa spesso ha settant'anni, non è a suo agio con quegli strumenti e semplicemente abbandona. La correzione è stata banale e decisiva: prenotazioni al telefono, come ha fatto tutta la vita.

Faccette e implantologia non parlano la stessa lingua.

Sono due mondi opposti dentro lo stesso studio: le faccette parlano a un pubblico giovane e social, dove funziona la trasformazione mostrata e un tono leggero, con Aru Goldclinique lo abbiamo fatto sfruttando il modo di comunicare del dottore, diretto e gioioso. L'implantologia parla a un'altra generazione, con altri canali e altri tempi. Chi usa lo stesso piano per entrambe ne perde una.

La prova

Un tema delicato, gestito come si deve.

ROI 7x

Dott. Pagliara · chirurgia plastica, primario al Mater Olbia

Una campagna su un intervento delicato come la mastoplastica additiva, con landing page dedicata: comunicazione che parla ai bisogni della paziente e al dopo (mai alla tecnica) conforme alle regole delle piattaforme, e sette euro di ritorno per ogni euro investito.

Guarda i casi studio

★★★★★

«Collaboriamo stabilmente […] da diversi anni. Oltre alla qualità dei prodotti creati e alla spiccata creatività ha saputo creare un team di professionisti preparati, disponibili e flessibili.»

Mater Olbia Hospital · recensione verificata
Il caso completo

Parliamoci chiaro

Siamo l'agenzia giusta, ma non per tutte le strutture.

Ha senso lavorare insieme se

  • vuoi costruire fiducia e autorevolezza, non «vendere visite»
  • accetti i tempi di una comunicazione etica: risultati solidi, non scorciatoie
  • sei disposto a metterci la faccia: la tua équipe è il tuo racconto
  • pretendi il rispetto rigoroso di consensi e riservatezza

Meglio di no se

  • cerchi promesse di risultati clinici da sbandierare
  • vuoi sconti e offerte lampo sulle prestazioni
  • preferisci non mostrare mai persone né volti
  • consideri le regole delle piattaforme un fastidio da aggirare

Domande

Quello che medici e direttori ci chiedono.

Come faccio a far comparire la mia struttura nelle risposte di ChatGPT?

Le AI citano le strutture che sanno leggere: un sito con specializzazioni, équipe e percorsi spiegati bene, dati coerenti ovunque, recensioni curate. È il lavoro di ottimizzazione AEO che facciamo su ogni sito, con un vantaggio: in sanità i contenuti seri e verificabili vincono facile, perché quasi nessuno li fa.

Si può fare pubblicità sanitaria sui social?

Sì, dentro regole precise: niente promesse di risultato, attenzione ai temi sensibili, formati conformi alle policy delle piattaforme. Le abbiamo gestite anche su interventi delicati: si può comunicare in modo efficace restando rigorosi, è esattamente il nostro lavoro.

Dobbiamo mostrare i pazienti?

No, e senza consenso scritto non succede mai: è una nostra regola non negoziabile. Il racconto si costruisce con l'équipe, gli spazi e i contenuti educativi; dove il cliente vuole testimonianze reali, gestiamo noi consensi e liberatorie nella forma corretta.

Il nostro passaparola funziona già: perché investire?

Perché oggi il passaparola passa dallo schermo: il paziente consigliato ti cerca comunque online prima di chiamare. Se non trova nulla (o trova un sito vecchio) una parte di quelle chiamate non arriva mai. Il marketing sanitario ben fatto moltiplica il passaparola, non lo sostituisce.

Come misurate i risultati senza violare la privacy?

Con dati aggregati e strumenti conformi: richieste dal sito, chiamate tracciate, prenotazioni per percorso. Mai dati clinici, mai profilazioni sensibili. Il report mensile dice cosa ha generato richieste, nel pieno rispetto delle regole.

Lavorate con studi piccoli o solo con le cliniche?

Entrambi: la comunicazione di uno studio specialistico ha logiche diverse da quella di un ospedale, e il primo passo è sempre lo stesso, capire posizionamento, pubblico e obiettivi. Mai un preventivo senza analisi.

La fiducia si costruisce prima della visita

Sentiamoci

Raccontaci la tua struttura: guardiamo come sei messo su sito, social e reputazione, e torniamo con una direzione. Mai un preventivo senza analisi.