Essere consigliati da ChatGPT non vuol dire essere consigliati da Gemini. Nei 126 Report AI fatti fino a ottobre 2026, nelle 301 domande in cui almeno una delle due AI faceva il nome dell’attività, nel 60% dei casi l’altra non lo faceva. Gemini è la più severa: assente nel 75% delle risposte, contro il 61% di ChatGPT. Non si lavora «per l’AI»: si costruiscono le fonti che leggono tutte e due.
Un titolare ci scrive: «su ChatGPT esco, quindi sono a posto». Apriamo Gemini, l’AI di Google, facciamo la stessa domanda del suo cliente, e il suo nome non c’è. Succede più spesso del contrario, e succede anche al rovescio. Le due AI leggono il web con occhi diversi, e un’attività che si fa leggere da una può restare invisibile all’altra.
Il disaccordo, in numeri
Su 1.428 risposte valide dei 126 report, ChatGPT e Gemini hanno risposto alle stesse domande. In 301 domande almeno una delle due ha nominato l’attività analizzata. In 180 di queste, il 60%, l’altra non l’ha nominata. Vuol dire che sei volte su dieci la presenza nella risposta è a metà: ci sei per chi usa un’AI, non ci sei per chi usa l’altra.
Gemini è la più dura. Su 706 risposte non ha fatto il nome dell’attività in 527, il 75%; l’ha messa per prima in 75, l’11%. ChatGPT, su 722 risposte, era assente in 442, il 61%, e metteva l’attività per prima in 119, il 16%.
| ChatGPT | Gemini | |
|---|---|---|
| Risposte lette | 722 | 706 |
| Attività assente | 442 (61%) | 527 (75%) |
| Attività per prima | 119 (16%) | 75 (11%) |
Domande in cui almeno una AI nomina l’attività: 301. L’altra non la nomina in 180 (60%).
Perché leggono cose diverse
Ti spiego cosa succede. Gemini è di Google e pesa molto quello che Google sa già: la scheda Google Business, le recensioni, le categorie. Per le domande locali è spesso la scheda a decidere, e se la scheda ha il campo del sito vuoto o la categoria sbagliata, Gemini passa oltre. ChatGPT cerca sul web e legge le pagine: trova più facilmente un sito che risponde bene a una domanda, anche di un’attività con poche recensioni, e ripete le frasi che trova.
A Latina un’agenzia immobiliare con 140 recensioni a 4,7 usciva in 3 risposte su 12, tutte su ChatGPT; su Gemini mai, perché il dominio indicato sulla scheda Google dava errore e per Google quell’agenzia non aveva un sito. A Pescara un’ortodontista pediatrica con oltre 9.100 persone che la seguono su Instagram usciva in 2 risposte su 12, e solo quando la domanda conteneva già il suo nome: nessuna delle due AI legge Instagram per decidere chi consigliare, lo avevamo già misurato in 908 risposte.
Quando una sola AI ti conosce
Esserci su una sola delle due è una posizione fragile. Il cliente non sceglie l’AI in base a te: usa quella che ha sul telefono. Chi ha un iPhone e chiede a Siri, chi cerca su Google e si ferma alla risposta in alto, chi apre ChatGPT dall’app: sono clienti diversi che fanno la stessa domanda. Se esci su una sola, ne perdi una parte senza saperlo.
E le AI cambiano fonti di continuo. Un’attività che oggi esce su ChatGPT grazie a una pagina di un portale terzo può sparire quando il portale cambia, perché la fonte non era sua. A Posada, in provincia di Nuoro, una scuola di ballo senza sito usciva in 12 risposte su 12, ma sempre attraverso pagine di altri, con due nomi e tre indirizzi diversi: una presenza che non le appartiene.
Cosa fare, in ordine
- Fai la prova doppia. La stessa domanda del cliente a ChatGPT e a Gemini, in chat temporanea. Se esci su una sola, hai già la diagnosi.
- Sistema quello che Google sa di te. Categoria giusta, campo del sito che porta a un sito vivo, orari e telefono uguali ovunque. È la parte che muove Gemini; la spieghiamo nell’articolo sulla scheda Google.
- Scrivi sul sito le risposte. Tempi, zona, prezzi, per chi. È la parte che muove ChatGPT, e che Gemini legge dopo la scheda.
- Dichiara i dati nel codice. Nome, indirizzo, telefono, tipo di attività nel formato che le macchine leggono. Nessuna delle due AI lo richiede, tutte e due lo usano per non confonderti con un omonimo.
Queste quattro cose sono le condizioni che costruiamo con il Posizionamento AURA: non per un’AI, per tutte. Se vuoi sapere come sei messo oggi su entrambe, il Report AI è gratuito e mostra le risposte una accanto all’altra.
Come abbiamo raccolto questi dati
Sono i 126 Report AI di Evomarketing fatti tra il 19 agosto e il 18 ottobre 2026: di solito 6 domande per attività, scritte come le farebbe un cliente, poste a ChatGPT e a Gemini in chat temporanea, senza memoria e senza account; 1.428 risposte valide (722 di ChatGPT, 706 di Gemini). Una domanda conta come «nominata da una sola AI» quando l’attività compare in una risposta e manca nell’altra sulla stessa domanda. Non è un campione statistico dell’Italia. Il metodo per esteso è nello studio sui primi 103 report.
Domande frequenti
ChatGPT e Gemini consigliano le stesse attività?
Spesso no. Nei 126 Report AI fatti fino a ottobre 2026, nelle 301 domande in cui almeno una delle due AI nominava l'attività, nel 60% dei casi (180) l'altra non la nominava. Essere citati da una non dice niente sull'altra.
Quale AI è più severa?
Gemini, l'AI di Google. Su 706 risposte non nominava l'attività nel 75% dei casi (527) e la metteva per prima nell'11% (75). ChatGPT su 722 risposte era assente nel 61% (442) e prima nel 16% (119). Gemini legge di più la scheda Google e meno i siti lenti.
Devo ottimizzare per ChatGPT o per Gemini?
Per nessuna delle due in particolare. Le AI non si comprano e non si controllano: si costruiscono le fonti che leggono tutte, recensioni su Google, un sito che risponde alle domande del cliente, dati dell'attività scritti nel codice. Chi ha queste tre cose esce su entrambe; chi ne ha una sola esce su una, a volte.
Come controllo come sono messo sulle due AI?
Fai la stessa domanda da cliente a ChatGPT e a Gemini in chat temporanea e confronta: chi esce, in che posizione, con quale ragione. Il nostro Report AI lo fa su sei domande per entrambe e ti mostra le risposte una accanto all'altra.
