Pochissimi clienti, valore altissimo
Qui non serve il pubblico: serve quella persona. Il marketing di massa spreca budget e diluisce il marchio; ogni contenuto, ogni contatto e ogni dettaglio deve parlare a un compratore che di dettagli vive.

Settori · Luxury Yachting
Siamo l'agenzia di Olbia che lavora con la nautica della Costa Smeralda, dealer, charter di lusso, servizi e assistenza: contenuti all'altezza delle barche, posizionamento per una clientela internazionale, relazioni più che clic. Dal dealer al servizio di banchina: qui il digitale non chiude la vendita, prepara la relazione che la chiude.
I tre nodi
Qui non serve il pubblico: serve quella persona. Il marketing di massa spreca budget e diluisce il marchio; ogni contenuto, ogni contatto e ogni dettaglio deve parlare a un compratore che di dettagli vive.
Una foto sbagliata accanto a una barca da milioni la sminuisce. Il livello della comunicazione deve reggere quello del prodotto: luce, composizione, drone, montaggio, o meglio non pubblicare affatto.
In Costa Smeralda d'estate passa il mondo dello yachting: armatori, comandanti, broker. Pochi mesi in cui farsi vedere nel modo giusto, e un inverno lungo in cui coltivare le relazioni nate in banchina.
Il lusso pretende immagini all'altezza.
Cosa facciamo per la nautica
Presenza sobria e impeccabile: le barche, il servizio, il territorio. Un feed che un armatore può guardare senza trovare una sbavatura: con l'advertising acceso su pubblici selezionati.
Vedi il servizioNiente volume: precisione. Pubblici costruiti su interessi, comportamenti e geografie del mondo nautico, in italiano e in inglese, per farsi trovare da chi conta senza inseguire chi non comprerà mai.
Vedi il servizioBilingue, veloce, essenziale: flotta, servizi, contatto diretto. Il sito di un operatore nautico è un biglietto da visita da banchina: deve essere perfetto e non far perdere tempo.
Vedi il servizioDrone sul blu della Costa Smeralda, dettagli di coperta, interni nella luce giusta: giriamo le barche come vanno girate. È la parte del lavoro dove non si può risparmiare.
Vedi il servizioDove ti collochi tra i player della costa? Analisi del mercato nautico locale, del posizionamento e delle occasioni di visibilità che contano davvero, prima di investire.
Vedi il servizioMestiere
Non è una questione di gusto: nel nautico di livello ci sono errori che si pagano in percezione, e una manciata di regole che facciamo rispettare a ogni scatto e a ogni montaggio.
Uno yacht in vendita vende status e affidabilità del brand; un charter vende una settimana di vita. Sono due lavori diversi e due modi diversi di stare davanti alla stessa barca.
Le persone dello shooting sono il ritratto del tuo cliente, non un ideale astratto. Se chi guarda non si riconosce, quella barca resta di qualcun altro.
Tre prospettive (laterale, frontale, tre quarti) e sempre lo scafo intero. Sul verticale del feed è più difficile: si progetta prima, non si rimedia dopo.
Instagram posiziona e fa da biglietto da visita, il video lungo approfondisce, il sito raccoglie chi vuole i dettagli. Chiedere a un canale il mestiere di un altro è come chiedere la vela a un motoscafo.
Meglio tre contenuti impeccabili al mese che dodici che abbassano la percezione del marchio. Nel lusso la costanza vale, ma la sciatteria costa di più.
Sono regole che sembrano dettagli. In questo mercato i dettagli sono esattamente ciò che il cliente compra.
Girato da noi
La stagione
Gennaio – Marzo
Refit, saloni, listini nuovi: mentre le barche sono a terra si preparano posizionamento, sito e materiali della stagione. E si coltivano le relazioni dell'estate scorsa.
Aprile – Giugno
La costa si risveglia: prime uscite, consegne, allestimenti. I contenuti freschi entrano in scena e le campagne si accendono sul pubblico che pianifica l'estate in barca.
Luglio – Agosto
Porto Cervo è la vetrina mondiale: si documenta tutto (barche, eventi, servizio) e ci si fa trovare impeccabili da chi in quelle settimane decide gli acquisti dell'anno.
Settembre – Dicembre
Charter d'autunno, rimessaggi, follow-up dei contatti d'estate: il fatturato nautico si chiude spesso d'inverno, su relazioni nate in banchina ad agosto.
Perché noi
Marina di Olbia, Porto Rotondo, Porto Cervo: i moli, gli operatori e i riti di questo mondo li frequentiamo tutto l'anno, non li scopriamo ogni estate.
La barca è pronta ora, la luce è giusta ora: fotografo, videomaker e drone nostri arrivano quando serve, senza trasferte da pianificare con settimane di anticipo.
Contenuti in italiano e inglese, tono internazionale, zero folklore: la clientela dello yachting è globale e la comunicazione deve esserlo altrettanto.
Dal campo
Qui sotto parla Giuseppe Pugliese, fondatore di Evomarketing: pillole di esperienza raccolte in dieci anni sul campo, lavorando con le aziende di qui. Non best practice copiate da un blog americano lezioni pagate con errori veri. Su qualcuna potresti non essere d'accordo: meglio scoprirlo prima di iniziare.
È una verità che conviene accettare subito: nessuno firma un contratto da un milione di euro dopo aver visto un post. Allora a cosa serve il profilo di chi vende yacht? A posizionare. È il posto dove un potenziale acquirente ti valuta prima di parlarti. Niente locandine, niente tentate vendite: solo la percezione di chi sei.
Locandine tagliate, un video che sul feed resta fermo su un primo fotogramma nero, contenuti messi lì per esserci: bastano quelli a spostare la percezione di un marchio serio. In questo mestiere meglio non presidiare affatto un canale che presidiarlo male: perché è esattamente lì che il cliente si fa l'idea del tuo livello.
Il formato verticale del feed spinge a inquadrature che tagliano lo scafo: è l'errore più diffuso del marketing nautico. A un certo livello ci sono tre sole prospettive ammesse (laterale con lo scafo intero, frontale perfetta, tre quarti) e in tutte la barca si vede tutta. Le regole precise per farlo bene sono mestiere nostro, ma il principio possiamo dirlo: intera, sempre.
Trattare un mega yacht come una villa da tour su TikTok porta numeri: guardano tutti, perché sognano tutti. Ma sotto una certa soglia di prezzo il pubblico social può davvero comprare, sopra il milione no, e inseguire quelle visualizzazioni ti fa deselezionare proprio da chi potrebbe firmare. Il rischio non è sprecare tempo: è danneggiare il marchio.
Chi spende duecentomila euro per una settimana non compra metri e motori: compra la settimana che immagina. Il calice a poppa, il sole del pomeriggio, il silenzio della cala. La barca entra in scena dentro quella storia, vissuta attraverso le persone, ed è il motivo per cui questi shooting si fanno con qualcuno a bordo, sempre.
È l'errore che fanno quasi tutti: riempire lo shooting di fisici perfetti e vent'anni. Ma chi può permettersi quel noleggio, di solito, è l'imprenditore di cinquant'anni che quello status se l'è costruito. Deve potersi riconoscere: contesti reali, situazioni credibili, persone in cui il cliente vero si ritrova. L'aspirazione funziona solo se resta a portata di immaginazione.
Ogni canale ha il suo compito: il social posiziona, il video lungo racconta la barca come farebbe una puntata di un programma nautico, il sito accoglie chi vuole vedere caratteristiche e dettagli dopo il primo contatto. È un lavoro costoso, ma su barche con quelle commissioni, presentarle male è molto più costoso.
Parliamoci chiaro
Ha senso lavorare insieme se
Meglio di no se
Domande
Sì, ma con logiche proprie: il digitale nautico non chiude vendite, prepara relazioni. Serve a farsi conoscere dal pubblico giusto, a restare impeccabili nella memoria e a dare sostanza al passaparola. Chi ti cerca dopo una stretta di mano in banchina deve trovare una presenza perfetta.
Con contenuti bilingui, pubblici pubblicitari costruiti su interessi e comportamenti del mondo nautico e una presenza curata sui canali dove quella clientela passa. E d'estate, sfruttando il fatto che la clientela internazionale è fisicamente qui.
Sì: drone, riprese in navigazione, dettagli di coperta e interni, nella luce giusta. La produzione nautica è tra le più esigenti che esistano e la trattiamo come tale: sopralluogo, piano di uscita, attrezzatura professionale. Mai immagini di archivio.
Sì: le AI citano gli operatori che sanno leggere, servizi chiari, sede, flotta, lingue, recensioni coerenti. È il lavoro di ottimizzazione AEO che facciamo sui siti; nel nautico, dove quasi nessuno lo fa, il vantaggio di muoversi per primi è concreto.
Sì: copertura di eventi, consegne e open day con foto e video professionali, materiali pronti per i canali e per il follow-up commerciale. Un evento nautico costa: il contenuto che ne esce deve lavorare per mesi, non finire in una storia da 24 ore.
Dall'analisi: posizionamento nel mercato della costa, stato di sito e canali, occasioni di visibilità che contano per il tuo segmento. Poi una direzione scritta con priorità e investimenti. Mai un preventivo senza analisi.
Sentiamoci→
Raccontaci la tua attività: guardiamo come sei messo su presenza, contenuti e posizionamento, e torniamo con una direzione. Mai un preventivo senza analisi.