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Evomarketing

Settori · Hair & Beauty

Marketing per parrucchieri e centri estetici in Sardegna.

Siamo l'agenzia di Olbia che lavora con saloni di parrucchieri, centri estetici e beauty in Sardegna: contenuti che mostrano il risultato vero su persone vere, campagne che riempiono l'agenda nei giorni scarichi, un profilo che ti fa scegliere al posto del salone a cento metri. Dal cambio colore al trattamento estetico, con una regola sola: il tuo lavoro si vede addosso alle persone, quindi si deve vedere bene.

I tre nodi

Il marketing di un salone ha tre problemi che gli altri settori non hanno.

Il portfolio esce dalla porta e cammina

Il tuo lavoro migliore è sulla testa e sulla pelle di una persona vera: se non lo riprendi mentre è lì, in quella luce, non lo vedrà nessuno. E va ripreso col consenso di chi c'è dentro, gestito come si deve: sono persone riconoscibili, non modelle.

La concorrenza è a cento metri

In un quartiere ci sono dieci saloni che offrono a parole le stesse cose. Se non si capisce in tre secondi cosa ti distingue, l'unica leva che resta al cliente per scegliere è il prezzo: ed è la leva che ti mangia il margine e il tempo.

Vivi di ritorni, non di primi appuntamenti

Un salone non campa sulle teste nuove: campa su chi torna ogni quattro o sei settimane per anni. Le campagne costruite solo sull'acquisizione riempiono un mese e svuotano l'anno, perché portano chi cerca l'offerta e non te.

Il risultato è il tuo unico volantino.

Girato da noi

Ecco come si racconta un salone.

Niko Veccia Hair & Beauty AtelierOlbia
Aesthetics 23
Niko Veccia Hair & Beauty AtelierOlbia
Aesthetics 23

La stagione

L'anno di un salone non è piatto. Il piano nemmeno.

  1. Gennaio – Marzo

    Si fidelizza

    I mesi scarichi dopo le feste: è il momento di lavorare sui ritorni, sui percorsi a più sedute e sui giorni vuoti, non di rincorrere teste nuove a sconto.

  2. Aprile – Giugno

    Si prenota

    Cerimonie, matrimoni, diplomi e la stagione che si avvicina: l'agenda si riempie con settimane di anticipo, e chi non si è fatto trovare prima resta fuori.

  3. Luglio – Agosto

    Si lavora e si gira

    Il turismo porta clientela nuova e l'agenda è piena: in questi mesi non si costruisce, si esegue. Ma si documenta tanto, perché il materiale dell'estate serve tutto l'inverno.

  4. Settembre – Dicembre

    Si ricostruisce

    Il rientro riporta i clienti abituali e i colori d'autunno, poi le feste: il picco dell'anno. Si presidia chi c'è già e si prepara il gennaio che verrà.

Perché noi

Un'agenzia di Olbia, nel salone accanto.

Conosciamo questa clientela

Sappiamo come si sceglie un salone da queste parti: passaparola, vetrina, profilo guardato la sera prima. E sappiamo quanto pesa la reputazione in una città dove si conoscono tutti.

D'estate il pubblico cambia

Da giugno arriva chi è in vacanza e cerca un salone senza conoscere nessuno: si trova con la ricerca locale e con le recensioni, ed è clientela che paga volentieri se la trovi nel momento giusto.

Veniamo a girare quando lavori

Fotografo e videomaker nostri a pochi minuti dal salone: si riprende durante il servizio vero, senza chiudere e senza mettere in posa nessuno.

Dal campo

Il nostro punto di vista sul marketing del beauty.

Qui sotto parla Giuseppe Pugliese, fondatore di Evomarketing: pillole di esperienza raccolte in dieci anni sul campo, lavorando con le aziende di qui. Non best practice copiate da un blog americano lezioni pagate con errori veri. Su qualcuna potresti non essere d'accordo: meglio scoprirlo prima di iniziare.

Giuseppe Pugliese · founder

Il prima/dopo funziona. Quasi nessuno lo gira bene.

Stessa luce, stessa posizione, stesso sfondo: se cambiano, il confronto perde credibilità e sembra un trucco. Il prima si scatta quando ancora non si sa come andrà a finire, non ricostruito dopo. È un gesto da trenta secondi che quasi nessun salone fa con metodo, ed è il contenuto che porta più prenotazioni di tutti.

Lo sconto sul primo appuntamento porta il cliente sbagliato.

Chi entra per il meno cinquanta per cento è lì per il prezzo, e quando finisce l'offerta va dove c'è la prossima. Nel frattempo hai insegnato ai clienti veri che il tuo listino è trattabile. Meglio dare un motivo in più (un servizio incluso, una consulenza, un'attenzione) che togliere valore al lavoro.

Non vendi il taglio: vendi come esce di lì.

Il cliente non sa giudicare una tecnica e non gli interessa il nome del prodotto che usi. Sa benissimo come si sente davanti allo specchio e come lo guardano il giorno dopo. I contenuti che parlano di tecnica interessano ai colleghi; quelli che mostrano la faccia di chi si è appena visto vendono.

Il cliente che torna vale più di dieci nuovi.

Un cliente fisso passa in salone otto o dieci volte l'anno per anni: nessuna campagna di acquisizione produce quel valore. Eppure quasi tutto il budget del settore va a cercare teste nuove, e quasi niente a far tornare chi c'è già. Il rapporto giusto è l'opposto.

La prova

Anni di lavoro insieme, non una campagna sola.

★★★★★

«La produzione video è semplicemente eccezionale. […] Un team che riesce a trasformare ogni idea in contenuti di forte impatto, con una qualità davvero cinematografica.»

Niko Veccia Atelier · recensione verificata

Parliamoci chiaro

Siamo l'agenzia giusta, ma non per tutti i saloni.

Ha senso lavorare insieme se

  • ci fai entrare a girare durante il lavoro vero
  • vuoi costruire un nome, non rincorrere la promozione del mese
  • tieni al cliente che torna più che al primo appuntamento
  • sei disposto a chiedere il consenso ai clienti che riprendiamo

Meglio di no se

  • vuoi campagne a sconto per riempire domani e basta
  • preferisci filmarti da solo tra un cliente e l'altro
  • pensi che i social del salone siano una vetrina di prodotti
  • cerchi il fornitore più economico, non un partner

Domande

Quello che saloni e centri estetici ci chiedono.

Posso pubblicare le foto dei miei clienti?

Solo con il loro consenso, e va chiesto bene: sono persone riconoscibili. Nella pratica si gestisce con una liberatoria semplice al momento del servizio, e quasi tutti dicono di sì volentieri quando il risultato è bello. Noi ti diamo il modulo e il metodo: è una delle prime cose che sistemiamo.

Ogni quanto bisogna pubblicare?

Meno di quanto pensi, meglio di come fai adesso. Un salone non ha bisogno di uscire ogni giorno: ha bisogno che quello che esce sia riconoscibile e mostri risultati veri. Il piano si costruisce sul ritmo che il salone regge davvero, non su un numero preso da un articolo.

Le campagne funzionano per un salone?

Sì, se sono costruite come va costruito il beauty: raggio stretto sul quartiere, spinta sui giorni e sugli orari scarichi, e soprattutto ritorno su chi ti ha già guardato. Le campagne larghe e generiche in questo settore bruciano budget e portano gente che non tornerà.

Venite voi a girare in salone?

Sì, con fotografo e videomaker interni: si gira durante i servizi veri, senza chiudere e senza mettere in posa nessuno. Una mezza giornata produce materiale per settimane, e il prima/dopo viene ripreso come si deve invece che col telefono di corsa.

Come faccio a farmi trovare da chi cerca un parrucchiere qui?

Con la scheda Google curata davvero (orari, servizi, foto aggiornate, recensioni gestite), dati coerenti ovunque e un sito che risponda alle domande vere. È lo stesso lavoro che ti fa comparire nelle risposte delle AI quando qualcuno chiede «un buon salone a Olbia»: nel beauty locale quasi nessuno lo sta facendo.

Da dove si comincia?

Da cosa ti distingue davvero e da chi è il tuo cliente: senza quello, ogni contenuto è intercambiabile con quello del salone accanto. Poi si sistemano presenza locale e consensi, e solo dopo si accende la produzione. Mai un preventivo senza analisi.

L'agenda si riempie prima, non domani

Sentiamoci

Raccontaci il tuo salone: guardiamo come sei messo su profilo, presenza locale e campagne, e torniamo con una direzione. Mai un preventivo senza analisi.