Articolo di Giuseppe Pugliese – tempo di lettura: 5 minuti
Ammettiamolo: l’algoritmo di Instagram è diventato l’incubo di molti imprenditori. È il “grande cattivo” che, senza un motivo apparente, decide di nascondere i nostri post, far crollare la reach e rendere la nostra crescita una faticosa scalata in salita. Ci sentiamo frustrati, invisibili, e finiamo per dare la colpa a un sistema oscuro e imperscrutabile.
Ma se ti dicessimo che l’algoritmo non è un nemico da combattere, ma un partner da capire?
Il segreto per “battere” l’algoritmo è smettere di vederlo come un avversario. L’algoritmo è un sistema logico con un unico, singolo obiettivo: massimizzare il tempo che gli utenti passano sulla piattaforma.
Per raggiungere questo scopo, deve fare una cosa: mostrare a ogni singolo utente il contenuto più rilevante e interessante per lui, nel momento esatto in cui apre l’app. Il tuo compito? Essere quel contenuto.
La prima cosa da capire è che non esiste un solo “Signor Algoritmo”. Instagram utilizza diversi algoritmi ottimizzati per ogni sezione dell’app:
Quando pubblichi qualcosa, l’algoritmo fa una previsione. Scommette su quanto quel post piacerà al tuo pubblico. Per fare questa scommessa, analizza 4 segnali chiave:
L’algoritmo sa cosa piace ai tuoi follower. Se pubblichi un Reel sulla cucina sarda e un tuo follower interagisce sempre con contenuti di cucina, il tuo Reel avrà la priorità nel suo feed. Azione: Sii ultra-specifico e coerente con la tua nicchia.
Quanto sei “amico” dei tuoi follower? L’algoritmo premia le relazioni. Se un utente commenta spesso i tuoi post, ti scrive in DM o guarda sempre le tue Storie, vedrà i tuoi contenuti per primo. Azione: Rispondi ai commenti, crea Storie interattive, stimola la conversazione. La community non è un optional.
Instagram vuole mostrare contenuti freschi. Un post pubblicato alle 9 del mattino avrà più probabilità di essere visto da chi apre l’app alle 9:05 rispetto a chi la apre alle 18:00. Azione: Analizza i tuoi Insights e pubblica quando il tuo pubblico è più attivo.
Questo è il punto cruciale. Non tutte le interazioni sono uguali.
Nell’economia dell’algoritmo, i “Mi Piace” sono la moneta di taglio più piccolo. Sono facili da dare e non indicano un vero interesse.
I segnali che contano davvero, quelli che fanno dire all’algoritmo “Wow, questo contenuto è una bomba!”, sono:
Azione: Smetti di creare contenuti “da like” e inizia a creare contenuti “da salvataggio”. Tutorial, guide, liste, caroselli educativi, consigli utili: questo è il carburante per l’algoritmo.
L’algoritmo testa il tuo contenuto non appena lo pubblichi. I primi 30-60 minuti sono cruciali. Se in questa “Ora d’Oro” il tuo post riceve un alto tasso di interazione (soprattutto commenti, salva e condivisioni), l’algoritmo capisce che è un contenuto di qualità e lo spinge a un pubblico più ampio.
Azione: Non pubblicare e scappare. Resta sull’app per i primi 30 minuti, rispondi immediatamente ai commenti (creando così doppia interazione) e stimola la conversazione.
L’algoritmo di Instagram non è un mostro da temere, ma un sistema da capire. Non premia i trucchi, premia il valore.
Smetti di ossessionarti sui “segreti” e inizia a ossessionarti sul tuo cliente. Chiediti: “Come posso aiutarlo, ispirarlo o intrattenerlo oggi in un modo così efficace da fargli venire voglia di salvare questo post?”
Quando inizi a pensare in termini di valore per l’utente, l’algoritmo diventa magicamente il tuo più grande alleato.
Creare contenuti che piacciono sia al tuo pubblico in Sardegna che all’algoritmo è un’arte strategica. Se vuoi smettere di tirare a indovinare e iniziare a costruire una presenza su Instagram che genera risultati reali, noi di Evomarketing siamo qui per definire la strategia giusta. Parliamone.